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L'arte della bigiotteria Le principali tecniche di pittura Le migliori scuole di pittura! Pittura su porcellana Animazione per Bimbi |
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Le principali tecniche di Pittura |
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Pittura Affresco |
La pittura a fresco, più comunemente definita "affresco", è così chiamata perché viene eseguita su un intonaco di malta (sabbia e calce) fresca, cioè sufficientemente saturo d'acqua. I colori sono costituiti da pigmenti che non contengono alcun fissativo ma vengono mescolati al latte di calce e una volta stesi sulla malta, si incorporano strettamente con il loro supporto di cemento. |
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Pittura a rilievo |
Nasce verso la fine degli anni Cinquanta, all'interno di quei settori dell'avanguardia artistica che si prefiggevano di superare l'Informale con l'intento di sostituire all'osservazione emozionalmente partecipe del quadro coperto di colori vivaci, la contemplazione più decantata della superficie, spesso monocroma, di tele trattate, il cui disegno emergeva da contrasti di luce e ombra, come un bassorilievo. |
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Pittura Acquerello |
L'acquerello si avvale di colori macinati solubili in acqua, precedentemente trattati con glicerina e gomma arabica. Vengono usati in stesure molto liquide e trasparenti. Nell'impasto si rinuncia totalmente al bianco come componente per ottenere tonalità di colore chiare e coprenti. In tale tecnica infatti, il massimo della luminosità è rappresentato dal fondo del supporto e la stesura del colore corrisponde a un continuo scalare verso le tonalità più scure e intense. |
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Pittura acrilico |
Di rapida essiccazione e di resa brillante, i colori acrilici sono sostanzialmente delle tempere magre, solubili in acqua, che invece dei leganti organici (come la tempera all'uovo) della grande tradizione, contengono leganti sintetici (a base, appunto, acrilica). Negli ultimi tempi, è diventato uno dei tipi di colore più usati per pittura da cavalletto, anche in sostituzione dell'olio, con i vantaggi rispetto a quest'ultimo, di asciugare prima e nel caso di una pittura per stesura, di accorciare moltissimo i tempi di lavoro, anche se trattandosi di un colore più magro, è più delicato (si riga facilmente) e ha gamme di colore generalmente più fredde e meno ricche dell'olio. |
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Pittura encausto |
L'encausto è una tecnica pittorica antica (adottato dai greci, proseguì fino ai primi anni del Cristianesimo, soprattutto nei paesi mediterranei e medio-orientali) consistente nell'uso di colori diluiti con cera fusa. Nonostante gli eccellenti risultati, tale tecnica venne soppiantata dall'affresco e, a parte qualche esempio medievale, dovette attendere parecchi secoli prima di ottenere una parziale riabilitazione. Tuttora viene spesso confuso con l'affresco, poiché quest'ultimo a volte veniva sottoposto a lavoro ultimato e asciutto, ad un trattamento con cera vergine di api, che lo rendeva così molto affine all'encausto. |
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Pittura Guazzo |
Il guazzo, o gouche, alla francese, appartiene alla grande famiglia delle pitture a colla, solubili con l'acqua. Può considerarsi una specie di variante della tempera, e di fatto i due termini sono usati a volte come sinonimi. Versatile sia nelle stesure piatte sia nei tocchi vivaci, è il mezzo ideale per studiare in piccolo l'impianto cromatico di un dipinto, da solo o in associazione con altre tecniche. |
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La matita nera |
La matita nera, lo strumento più usato per disegnare, è costituita da un cannello di legno racchiudente un sottile cilindro di grafite. E' possibile ottenere un'intensità di segno variabile a seconda del grado di durezza della grafite. La gamma si suddivide in: mine molto morbide per ombreggiature intense (da 8B a 5B), mine morbide per schizzi e disegni artistici e architettonici (da 4B a 2B), mine morbide per disegno e scrittura (da B a F), mine dure e molto dure per disegno (da H a 5H), mine extradure molto resistenti e adatte per litografie e xilografie (da 6H a 9H). Esiste poi la matita Contè, ottenuta con polvere di carboncino pressato, che permette di produrre dei bellissimi neri assoluti, al contrario dei disegni a grafite che risultano argentei e un po' lucidi. |
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Gli artisti che affidano la loro pubblicità a Mestieri |
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La storia della pittura secondo Wikipedia |
Pittura come arte maggioreLa pittura gode un posto di primo piano su tutte le arti. Basti pensare a come il concetto stesso di "opera d'arte" (visiva) sia più spontaneamente associato a dipinti piuttosto che a sculture o opere di architettura, per non parlare poi delle cosiddette "arti minori". Oltre ai fattori storici che hanno determinato la divisione tra arti "maggiori" e "minori" (individuate a partire dai saggi di Leon Battista Alberti distinguendo gli aspetti intellettuali rispetto alla manualità, poi canonizzate dalle Accademie nel XVII secolo), la pittura ha un'innegabile facilità di fruizione rispetto alle altre forme artistiche.Quale opera bidimensionale non necessita di particolari sforzi per essere percepita: basta guardarla frontalmente, a differenza di una scultura che si esprime su tre dimensioni, per non parlare della maggiore complessità delle architetture. Ciò significa anche una immensamente maggiore fruibilità, si pensi alla semplice economicità delle riproduzioni fotografiche di pittura, che possono circolare con estrema facilità, impossibile per le opere d'arte tridimensionali. Witelo, un matematico e fisico del XIII secolo originario della Slesia, scriveva che "L'occhio non può comprendere la forma vera delle cose con il semplice sguardo (aspectus), ma sì con l'intuizione diligente (obtudus)". Mentre l'aspectus, semplice visione esteriore, è sufficiente per la pittura e gran parte della scultura, l'obtudus, inteso come sguardo penetrante, raziocinate, è necessario ad esempio per comprendere un'opera architettonica Storia della pittura [modifica]I dipinti più antichi sono stati rinvenuti nella Grotta Chauvet in Francia: la loro realizzazione è databile a circa 32.000 anni fa. Sono realizzati con ocra rossa e pigmento nero, e mostrano cavalli, rinoceronti, leoni, bufali e mammut. Ci sono esempi di pittura rupestre praticamente in tutto il mondo. Il mito greco indica la nascita della pittura nella città di Delfi. Tecniche pittoriche [modifica]Esistono diverse tecniche pittoriche, che si differenziano sia per i materiali e gli strumenti usati sia per le superfici sulle quali è eseguita l'opera. Le prime superfici sulle quali l'uomo realizzò primitive forme d'arte pittorica, geometrica e figurativa, furono le pareti di una caverna oppure di una casa o di un tempio. Nel Medioevo il supporto preferito dai pittori era la tavola di legno, per poi passare con il tempo alla tela, con la quale si ovviò al problema del peso e della relativa instabilità del pannello ligneo. |
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Altri supporti su cui dipingere |
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Altri supporti possono essere: la carta, il metallo, il vetro, la stoffa, una parete e qualunque altra superficie in grado di mantenere in modo permanente il colore; infatti una eventuale degradazione del dipinto in un lasso di tempo breve costituirebbe, più che un'opera pittorica, una performance artistica. Altre tecniche figurative sono: la miniatura, l'acquaforte, l'acquatinta e, in generale, tutte le tecniche grafiche in grado di produrre opere uniche (ad esempio il disegno) o multiple (stampa da matrice, ma anche digitale). Nell'esecuzione di opere pittoriche, poi, oltre ad una vasta gamma di superfici e di colori che possono presentarsi puri - pigmenti - o più normalmente già uniti al cosiddetto medium - paste, resine, oli, emulsioni -, si aggiunge la possibilità di utilizzare vari strumenti: pennelli, spatole, aerografo, spray, punte ed anche attrezzi che non nascono per uso artistico ma che che vi sono adattati dalla perizia o dalla fantasia dell'artista. L'elenco non può considerarsi né esauriente, né tassativa, in quanto possono essere utilizzate, oltre alle superfici più varie, anche tecniche e materiali eterogenei, realizzandosi così opere a tecnica mista (ad esempio il collage con la pittura) o opere polimateriche (ad esempio colori uniti od abbinati a tessuti, carte, materiali inerti, oggetti). Altre forme particolari di arti figurative possono essere mosaico, l'arazzo o il ricamo. |