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La liuteria è l'arte della costruzione
e riparazione di
strumenti a corde, ad
arco (quali
violini,
violoncelli,
viole,
contrabbassi, ecc.), ma anche
chitarre,
bassi,
mandolini, e così via.
È un arte artigianale che, tramandata di
generazione in generazione, è giunta fino ai giorni nostri quasi
immutata.
In antichità, il liutaio era solito lavorare
nelle botteghe, aiutato da uno o più apprendisti. Durante il
rinascimento, in Italia vi fu un gran fermento nell'attività
liutaria. Famosa per le sue botteghe e scuole di liuteria fu, ed è
ancora oggi, la città di
Cremona,
che ospitò, tra le altre, la bottega di
Antonio Stradivari e
Giuseppe Guarneri, probabilmente i più grandi liutai della storia.
In tempi moderni, le case produttrici di
strumenti affidano spesso la costruzione dei loro prodotti alla catena
di montaggio, risparmiando notevolmente sui costi della produzione
seriale. A causa di ciò, la maggior parte dei liutai si occupa, oltre
che della produzione di strumenti artigianali, della manutenzione e
riparazione degli strumenti altrui.
Gli strumenti di liuteria hanno prezzi
di norma notevolmente superiori rispetto a quelli di produzione
industriale, ma la qualità e la finitura dello strumento artigianale è
di livello nettamente superiore. La produzione a mano, oltre alla
qualità d'altissimo livello, permette varie personalizzazioni,
impossibili nella produzione seriale. Sovente, perciò, gli srumenti di
produzione industriale vengono usati solo per lo studio.
In alcune città d'Europa,
come la spagnola
Granada
o
Cremona o
Bologna
in Italia,
la liuteria è un settore importante o tradizionale dell'economia
locale. |